CAGLIARI URBANFEST

Generazioni Metropolitane

2026

Quinta edizione

Cagliari Urbanfest – Generazioni metropolitane, dal 2022 è il primo festival di arte urbana ideato e organizzato dall’Associazione culturale Asteras nel contesto della città di Cagliari. Crediamo che l’arte urbana, parte dell’arte e del linguaggio visivo, sia un potente mezzo di comunicazione, in grado di trasformare luoghi e persone. Partiamo da Sant’Elia, quartiere sul Golfo degli Angeli, per segnare un nuovo tempo, aprendo nuove prospettive. Abbiamo il compito di rendere lo spazio urbano più sostenibile, in termini sociali e ambientali. Seguendo il festival scoprirete opere murali, mostre d’arte contemporanea, conferenze, incontri con gli artisti, visite alle opere murali e tanto altro ancora.

Per il secondo anno consecutivo anche le Gallerie Ormus fanno parte del nostro progetto di riqualificazione. A maggio 2026 è partito l’URBANCONTEST ORMUS che ha decretato i due artisti vincitori che realizzeranno due nuove opere murali all’interno delle Gallerie.

Arte urbana a Sant’Elia

Pensiamo all’arte urbana ispirandoci al concetto di “generazione”, flusso costante di energia e creazione, circolo di azioni che innescano nuovi processi. Lo sguardo è quello della prospettiva futura, del ruolo decisivo che le generazioni dell’oggi hanno sugli equilibri di quelle del domani. Equilibri fragili di ecosistemi, ambientali e sociali. Osservando il territorio, il margine che separa l’acqua e la terra del Quartiere Sant’Elia è una passeggiata, lunga e lenta. Il reale si sdoppia: l’orizzonte sembra infinito e aperto ma si chiude nella cortina dei palazzi che lo fanno piombare nel grigio e spengono i riverberi del mare. Un mare ricco ed estremamente impoverito dalle vicende attuali, legate alla produzione e allo sfruttamento indiscriminato delle risorse che offre. L’arte urbana può creare nuove prospettive, non solo visive, può collegare spazi e superfici, può essere portatrice di nuove possibilità.

Carol Rollo working on details - Photo: Massimiliano Frau

RIGENERAZIONE URBANA

Urbancontest Ormus

San Benedetto

19-25 ottobre 2026

urbanKofa

Riccardo Mussone | Il condominio

Riccardo Mussone (Muravera, 1995), alias R!, cresce a Nuoro e disegna sin dalla tenera età. Negli anni dell’adolescenza si avvicina al mondo del writing, affacciandosi sul panorama nuorese.

Dopo il diploma al Liceo Classico Linguistico, entra nella crew Wall Beat, con la quale ha la possibilità di partecipare a jam di writing ed eventi artistici sparsi per l’isola, e nel 2016 si trasferisce per un anno a Barcellona, dove dipinge su spot urbani e realizza lavori su commissione.
Diplomato in Grafica e Progettazione all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari nel 2021, entra nella crew E1T, continua a dipingere per strada e a realizzare murales, per poi trasferirsi a Cagliari nel 2023, dove attualmente prosegue il suo percorso creativo.
urbanKofa

Sara Abad | Abitare l’universale

Sara Abad (Cagliari, 1996) si forma al Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari. Per lei il disegno rappresenta fin dall’infanzia un linguaggio silenzioso, potente e vitale attraverso cui esprimersi e decodificare la realtà.

Il suo percorso artistico, radicato nelle tecniche tradizionali come la pittura a olio, la grafite e il carboncino, si è arricchito negli ultimi anni grazie alla sperimentazione digitale. Questa evoluzione l’ha portata a esplorare i territori dell’illustrazione e del fumetto, ambiti in cui sviluppa storie e progetti personali.

Nelle sue opere riversa una poetica fortemente concettuale e introspettiva, utilizzando l’arte come uno specchio per raccontare e raccontarsi, indagando con sensibilità i moti più intimi dell’animo umano.

Via Schiavazzi

Sant’Elia

Federico Carta - Crisa

Centro Comunale Anziani

Federico Carta – Crisa (Cagliari, 1984) inizia a dipingere graffiti sui muri all’età di 12 anni, dedicandosi parallelamente, dopo qualche anno, alla pittura su materiali di recupero e su tela. Con il passare del tempo prosegue la sua ricerca in città, lungo le strade, sviluppando temi legati alla natura ma anche alla metropoli. Sperimenta diverse tecniche e materiali, affinando uno stile personale di ricerca ed espressione.
I suoi dipinti affrontano tematiche quali il degrado urbano, l’ambiente, l’inquinamento e il rapporto tra l’uomo e la natura. Questi temi prendono forma principalmente all’interno di un contesto urbano, rappresentato attraverso numerosi simboli del suo immaginario poetico: antenne, lavatrici, fabbriche, palazzi, aree desolate, discariche.

Negli anni ha partecipato a numerosi progetti internazionali, collaborando con festival, istituzioni culturali e comunità locali, realizzando murales e opere site-specific in città e periferie del mondo come Rio de Janeiro, il Messico e il sud-est asiatico con il progetto Tracce Asia 2562.
Nel 2024 realizza Cartogramma, un’installazione permanente entrata nella collezione del Museo della Scultura Contemporanea di Matera (MUSMA); subito dopo vince il premio della critica alla Biennale Progetto Destino (Stazione dell’Arte di Ulassai).

Veronica Pala

Scuola dell’Infanzia ” Paulo Freire”
Veronica Pala | L’orecchio verde

Veronica Pala (Alghero, 1995) si diploma al Liceo Artistico Foiso Fois di Cagliari, indirizzo grafico pubblicitario, prosegue i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dove approfondisce la sua formazione nel campo della pittura. In questi anni sperimenta varie tecniche come la calcografia, pastelli ad olio su carta, pittura su tela e altri supporti, delineando gradualmente una sua linea stilistica. Durante il suo percorso di studi, trascorre un anno a Porto, Portogallo, frequentando la Faculdade de Belas Artes do Porto (2017/2018). Qui, si approccia per la prima volta al mondo della ceramica, da questo momento inizia un percorso di esplorazione e costante ricerca dell’espressione attraverso la forma e il colore. Successivamente, consolida il suo stile basato sull’inconscio e sul mondo onirico, rappresentando le sue varie personalità principalmente attraverso l’autoritratto. Nel 2021 si ristabilisce in Sardegna, dove prosegue la sua ricerca focalizzandosi sulla ceramica. Nel 2024 insieme ad un collettivo di artisti, partecipa alla fondazione dello spazio “Neula”, atelier, laboratorio e luogo di scambi artistici e culturali, nel centro storico di Cagliari. Ha partecipato a varie mostre personali e collettive tra Milano e Cagliari.

ARTI VISIVE

Castello di San Michele

23 ottobre – 22 novembre 2026

Castello di San Michele
Via Giovanni Cinquini
Mostra collettiva con
Gildo Atzori, Cenzo Cocca, Marina Desogus,
Enya Daniela Idda, Stefania Lai, Daniela Masia,
Daniela Nobile, Romina Tanka
in collaborazione con Orientare.

 

Michele Mereu

Ermenegildo Atzori (Capoterra) per oltre trent’anni si è occupato di attività socio culturali, collaborando con diversi servizi educativi. Si interessa di arti visive e musica, praticando molteplici forme d’arte.Ha collaborato e collabora come docente di discipline artistiche, presso Enti di Formazione e nella Pubblica Istruzione. Ha insegnato disegno realistico, presso il Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari. Nel corso della sua attività artistica ha lavorato spesso con materiali inusuali e di recupero, seguendo un percorso che guarda alla materia e agli elementi naturali come conduttori di significati. Nel proprio studio, svolge quotidianamente la pratica del disegno e della scultura.

Attualmente è impegnato nella realizzazione di una graphic novel e di un nuovo ciclo di opere grafico pittoriche e scultoree, con riferimenti all’umano e alla natura nella quale ama muoversi, lasciando “segni visibili” del proprio passaggio. È docente di scultura e modellato, presso l’Accademia d’arte di Cagliari. Insegna discipline pittoriche e plastiche nella sezione Liceo artistico, presso il Centro Scuola Luigi Pirandello.

Michele Mereu

Cenzo Cocca (Ghilarza, 1994), si forma a Nuoro come stilista nel 2015. Durante gli studi di moda si avvicina all’arte da autodidatta e crea le prime opere ricamate su tessuto e su carta. Dal 2017 espone nell’ambito della fiber art e collabora attivamente con altri artisti sviluppando lavori editoriali, performativi, di arte pubblica e di sperimentazione sul design tessile tradizionale sardo.

Particolarmente rilevanti sono i temi dell’identità, dell’abitare, della cura e della percezione umana. Il comune denominatore del suo lavoro è il potere poetico della parola, esplorato in maniera continua utilizzando materiali e formati diversi. Da Novembre 2023 fa parte del collettivo internazionale fiberartfever che ha sede in Francia. Attualmente vive e lavora in Sardegna.

Michele Mereu

Marina Desogus (Las Plassas, 1976), consegue il titolo di Maestra d’Arte all’Istituto d’arte di Oristano. Dalla metà degli anni Novanta ha costruito un percorso che unisce l’introspezione della pittura alla dinamicità dello spettacolo.

La sua identità creativa si nutre di turbolenze emotive e di una profonda empatia per le arti, che trasforma in una tecnica polimaterica viscerale.

Ha esposto in tutta Italia (Trento, Bolzano, Roma, Napoli, Venezia) e all’estero. Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private, tra cui la donazione “Requiem” presso il Palazzo Vitale di Aversa.

Michele Mereu

Daniela Enya Idda (Cuglieri), artista visiva, performer e ideatrice di progetti di matrice situazionista e di Arte Relazionale, si laurea in Pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con Andrea Balzola. Inizia la sua carriera artistica con l’incisione a puntasecca, poi si dedica alla scultura modellata di grandi dimensioni con tecnica Ordit, appresa a Barcellona dal maestro Daniel Caselles. Si trasferisce a Milano per studiare discipline orientali, Hara Yoga, con il maestro Gio’ Fronti e formare un gruppo artistico di ricerca sull’origine tribale e simbolica dell’arte: il gruppo Anamani.

La sua ricerca è sempre stata incentrata sul corpo, praticando danza, teatro e soprattutto il teatro sensoriale tenendo presente la pratica di Enrique Vargas. Nel 2002 inizia un doppio percorso, la formazione in Arteterapia (ARTEA) con Achille de Gregorio e il lavoro come assistente di Cristobal Jodorowsky, durato dieci anni, in cui pratica lo studio della psico-genealogia e l’applicazione degli atti psico-magici. Attualmente è arteterapeuta e consulente di Metagenealogia ( C.Jodorowsky), insegnante di discipline orientali. Il suo ambito di ricerca è l’espressione del linguaggio mitologico del corpo in relazione alle arti sceniche e rituali.

Michele Mereu

Stefania Lai (Lanusei, 1971), è artista multidisciplinare, poeta e arteterapeuta. La sua ricerca attraversa la scultura, l’installazione, la ber art, la performance, la land art e la land poetry, attraverso l’uso di materiali molto dierenti tra loro, fra i quali vetro, cemento, ferro, legno, rame, pane, lana, canapa, oggetti trovati ed elementi naturali. Nella land art e nella land poetry, la materia, la parola poetica e il paesaggio entrano in relazione attraverso opere site-specic e pratiche partecipative.

Ha esposto in mostre personali e collettive e partecipato a residenze artistiche in Sardegna e nel resto d’Italia. Nel 2026 è stata artista in residenza a RespirArt, nel Parco d’arte di Pampeago, in Val di Fiemme, dove ha realizzato Presidio, installazione permanente in legno di leccio e acciaio.

Ha pubblicato la silloge “Nel tempo gigante”, Robin Edizioni, 2022. La nuova silloge, “Rimettersi al mondo”, uscirà nell’autunno del 2026 per Ensemble.

Michele Mereu

Daniela Masia (Cagliari, Sardegna) è artista visiva e arteterapeuta. Si è formata in Grafica e Illustrazione all’ISIA di Urbino e in Arteterapia grafico-pittorica presso la scuola triennale di Arteterapia di Assisi. Vive e lavora a Murcia, in Spagna, mantenendo un legame costante con la Sardegna. La sua ricerca nasce da esperienze di passaggio, perdita e trasformazione e si sviluppa per cicli, in cui una frattura iniziale lascia spazio a un nuovo equilibrio.

Tra i suoi progetti principali figurano Origine (Galleria Siotto, Cagliari, 2020), dedicato al lutto, alla depressione e all’immaginario alchemico, e Rio Rubiu (Museo Arqueológico El Cigarralejo, Mula, 2024), nato dal rapporto tra la Sardegna d’origine e Murcia, terra di approdo. Pigmenti naturali, ossidi, collage e riferimenti archeologici diventano qui parte di un processo di integrazione tra passato e presente.

Michele Mereu

Daniela Nobile (Cagliari, 1960). Si laurea in Economia e Commercio e conduce un periodo di formazione artistica presso lo studio di Rosanna Rossi. Il suo percorso artistico è contraddistinto da una pittura che si affida alla materia, al ritmo interno delle forme, dove l’astrazione lirica diventa uno strumento per esplorare la luce, il gesto, la vibrazione del colore.

Negli ultimi anni, ha arricchito la sua pratica artistica con la realizzazione di pitto-graffi che solcano la tela, libri d’artista, creati utilizzando materiali non convenzionali come i blister delle medicine trasformati in superficie narrativa, in traccia visiva e sensibile.

Dal 2014 partecipa con continuità al prestigioso Salon Comparaisons di Parigi, dove espone come parte del gruppo Arianne Essor, collettivo internazionale che riunisce una ventina di artisti provenienti da diversi paesi.

Michele Mereu

Romina Tanka (Sassari, 1983) vive e lavora nella sua città natale. Durante gli studi in Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Sassari (2003-2009), matura un profondo interesse per la performance art degli anni ’60 e ’70.

La body art e il lavoro di Gina Pane diventano i suoi principali punti di riferimento, oltre che l’oggetto della sua tesi di laurea.

Dopo le prime sperimentazioni in Accademia, tra azioni dal vivo, installazioni e proiezioni video, ha proseguito la sua ricerca realizzando diverse performance e partecipando a mostre collettive.

Cagliari Urbanfest, Giulia Casula

22 ottobre – 6 novembre 2026

Temporary Storing – Fondazione per l’arte Bartoli Felter, via XXIX novembre 1847.

Mostra fotografica di Luca Centola, Beatrice Marinoni, Roberto Melis, Silvia Sanna, in collaborazione con la Fondazione Bartoli Felter.

 

 

Cagliari Urbanfest, Giulia Casula

Beatrice Marinoni (Ogliastra, 1989)

Artista multidisciplinare. Spazia tra vari linguaggi artistici quali il collage, l’assemblage, la fiber art e la poesia. Il contesto naturale in cui nasce e ritorna, l’isola e l’Ogliastra, interagisce profondamente con il suo lavoro. Utilizza elementi naturali e di recupero. Dal 2020 ha esposto in diverse mostre collettive e personali.

Considera l’arte come potente mezzo di riflessione, comunicazione e cura. Al centro della sua ricerca vi sono i dubbi, le paure, i quesiti; la sperimentazione di materiali e di linguaggi che mutano a seconda della narrazione e del contenuto. Dialoghi che sprofondano nell’animo e nei tormenti umani, in una continua ricerca dell’essenziale, nel senso più ampio del termine.

 

 

Cagliari Urbanfest, Giulia Casula

Luca Centola (Policoro, 1974)

Fotografo professionista, vive e lavora a Matera. Laureato in Conservazione dei Beni culturali presso l’Università degli Studi del Salento.

Nella sua ventennale attività di fotografo, tra i suoi più apprezzati progetti si ricordano: il reportage sul cementificio del Vajont e la serie fotografia sull’area ex Falck a Sesto San Giovanni (Milano) e i cicli espositivi Appunti Post-Apocalittici (a cura di Marta Ragozzino, Palazzo Lanfranchi, Matera) e Circuiti (Pastificio Cerere, Roma).

Ha realizzato installazioni audio-visive con MaterElettrica, spin-off del Conservatorio “E.R. Duni” di Matera, e ha esposto tra Matera, Milano, Roma, Perugia e la Sardegna. La sua è, da vent’anni, una pratica dedicata alla memoria materiale e al rapporto tra uomo e territorio.

 

Cagliari Urbanfest, Giulia Casula

Silvia Sanna (Alghero, 1986)

Silvia Sanna è un’artista visiva che utilizza la fotografia come strumento narrativo e concettuale per indagare i processi attraverso cui l’identità si costruisce nella relazione con l’altro e con l’ambiente. La sua pratica attraversa linguaggi digitali, analogici e processi fotografici alternativi, scelti in funzione delle esigenze concettuali di ogni progetto.

Al centro della sua ricerca vi è l’idea di stratificazione: della memoria,  del paesaggio che emerge come spazio simbolico ed emotivo, capace di riflettere e assorbire le tensioni tra individuo e contesto. Il lavoro di Silvia Sanna si sviluppa in serie concepite come sistemi aperti. Le sue opere sono state presentate in mostre nazionali e internazionali e pubblicate su riviste e web-magazine italiani ed esteri.

Cagliari Urbanfest, Giulia Casula

Roberto Melis (La Maddalena, 1980)

Roberto Melis  è un fotografo documentarista e di architettura con base ni Sardegna. La sua ricerca indaga li paesaggio antropizzato e le trasformazioni dello spazio costruito, con particolare attenzione alle architetture del modernismo italiano e ai contesti urbani in transizione.

lI suo lavoro è stato riconosciuto ni contesti scientifici e fotografici nazionali, tra cui la Menzione d’Onore della rivista internazionale *Sea Scope*, li secondo posto al Premio Nazionale Vallisneri (in collaborazione con Contrasto) e la menzione d’onore dell’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani nel contest *Fotogenia degli Ecomostri*

Cagliari Urbanfest, Giulia Casula

24 ottobre – 7 novembre 2026

Spazio e Movimento, via Napoli 80

Mostra personale di Lea Gramsdorff

 

Cagliari Urbanfest, Giulia Casula

Lea Gramsdorff (Lecco, 1974), attrice, pittrice e regista di origini tedesche, diplomata presso la “Scuola Nazionale di Cinema” a Roma. Dal 2001 vive e lavora a Cagliari. Recentemente ha presentato le sue produzioni artistiche a Berlino e Tel Aviv. Tra le mostre personali si segnalano“LEXIKON” nel 2017, “EXODUS.3” nel 2016, “Se fossi qui (lettere d’amore dai porti di mare)” nel 2015, “Temporaneo e Permanente” nel 2013, “Exodus” nel 2012.

ARTI PERFORMATIVE

23 e 25 ottobre 2026 

Quartiere Sant’Elia, Parco degli Anelli

 

Matite rosse: il voto alle donne

testo e regia di Rita Atzeri 

con Monica Zuncheddu, Valentina Sulas, Marianna Pinna e Greta Marras.

Cosa resta oggi di quel 2 giugno 1946, quando dodici milioni di donne italiane entrarono per la prima volta in una cabina elettorale? “Matite rosse: il voto alle donne” non è solo un ripasso storico, ma un ponte teatrale che unisce le battaglie delle suffragette e delle Madri Costituenti alle sfide delle donne contemporanee.

Lo spettacolo si apre con il quadro contemporaneo del disincanto comune a tanti, passa attraverso il caos della guerra, con le donne italiane che, attraverso la Resistenza, conquistano la cittadinanza attiva non come una concessione, ma come una conquista. Sul palco, i pensieri di donne operaie e partigiane del ’46 – che stringono la scheda elettorale con orgoglio. Voci che si intrecciano in tempo reale con le voci, le passioni di giovani donne del 2026.

Generazioni Sonore

Sandro Mungianu | Nicola Agus

Generazioni Sonore è un progetto di musica elettroacustica site-specific che interpreta il tema “Generazioni metropolitane” attraverso la costruzione di un paesaggio sonoro in dialogo con gli spazi urbani, la memoria dei luoghi e la comunità che li abita.

Il progetto è realizzato in partenariato con l’Associazione Spaziomusica e il Dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio Statale di Musica “Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, mettendo in relazione la ricerca artistica, la produzione culturale e la formazione accademica per sviluppare un’esperienza performativa capace di valorizzare il territorio attraverso il linguaggio della musica contemporanea.

INCONTRI

Michela Buttu

21 ottobre 2026

Quartiere San Benedetto, Lirico di Cagliari, Sala Ex-Bookshop, Via Sant’Alenixedda

Conferenza

Rigenerazione delle Gallerie Ormus: evoluzione di una storia ancora da scrivere.

Conferenza in partenariato con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ingegneria Ambientale e Architettura
Sezione di Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari

Michela Buttu

25 ottobre ore 17.00

Quartiere Sant’Elia

Urbanfest Mural Tour                                               

Visita guidata alle opere murali realizzate nelle cinque  edizioni del festival a cura delle storiche dell’arte di Asteras.

 

Michela Buttu

 

23 ottobre

Parco della Musica, Quartiere San Benedetto

Parkour

Attività dimostrative e lezioni
a cura di Parkour Cagliari ASD

Spazi Aperti

Michela Buttu

23-24-25 ottobre 2026

Quartiere Marina, Viale Bonaria 10

Studio Mara Damiani

Visita allo spazio creativo della designer identitaria Mara Damiani con possibilità di avere un ritratto realizzato dall’artista Giorgio Vallorani.

 

Michela Buttu

23-24-25 ottobre 2026

Quartiere Marina, via S. Arquer 47

Atelier Donne Senza Volto di Mabi Sanna

Visita allo spazio creativo dell’artista Mabi Sanna.

 

Michela Buttu

23-24-25 ottobre 2026

Quartiere Marina, via S. Arquer 41

41 Condiviso

 

Visita allo spazio 41 Condiviso che racchiude un insieme di progetti di design artigianale contemporaneo, gestito dai designer e dagli artisti stessi: Peralia Studio, Gusho, Flora in blue, Folie.

Cagliari Urbanfest nei media

Scrivono e dicono di noi… Il festival raccontato da carta stampata, radio, TV e web.

Call partecipanti

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Se hai voglia di fare un’esperienza a contatto diretto con l’arte, siamo lieti di coinvolgerti nelle nostre attività. Sarai una risorsa preziosa per la realizzazione del festival. 

Le attività
Potrai partecipare ai progetti di arte urbana che prevedono workshop e partecipazione diretta alla creazione delle opere.

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